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tutto sulle barriere
Barriere esterne
LE ULTIME BARRIERE DELLA SICUREZZA:
BARRIERE PERIMETRALI ESTERNE

Principio di funzionamento
Le barriere da esterno offrono una protezione perimetrale dello stabile.
Non permettono al malintenzionato di varcare i confini della proprietà.
Sono utilizzate per proteggere:
  • Il perimetro della proprietà
  • La recinzione che delimita il perimetro del terreno.
  • Più finestre che s'affacciano sullo stesso lato dell'abitazione
  • Le facciate dello stabile

Le tecnologie di rilevazione presenti all'interno delle barriere da esterno sono:
1. Microonde
2. Infrarosso attivo
3. Infrarosso passivo
4. Triplice tecnologia
barriere1
La barriera a microonde è una protezione attiva, crea una lobo di copertura raffigurabile come un "sigaro"; essa è composta da uno stadio trasmittente (emettitore di microonde) e uno ricevente, chi entra nel volume di copertura genera un allarme. Il sensore produce e invia le microonde calcolando la quantità d'energia impiegata; in caso d'intrusione, ad impianto inserito, lo stato di quiete si modifica: per ripristinarlo il rilevatore compie un dispendio di energia che provoca una segnalazione d'allarme.
La barriera esterna ad infrarosso attivo, composta da un trasmettitore di raggio infrarosso indirizzato verso lo stadio ricevente, crea una copertura "filiforme": se il raggio s'interrompe l'antifurto genera una condizione d'allarme.
Una barriera ad infrarosso attivo, può contenere più stadi trasmittenti e riceventi all'interno di apposite colonne. La barriera ad infrarosso passivo, svolge la stessa funzione di un infrarosso passivo da interno ma con molteplici controlli che limitano notevolmente i falsi allarmi.
La barriera a triplice tecnologia racchiude due raggi ad infrarosso passivo ed uno a microonda in un unico sensore; per generare una segnalazione d'allarme devono essere attivate contemporaneamente tutti i fasci di protezione generati dal sensore, di semplice installazione in quanto non richiede alcun allineamento. La portata delle barriere esterne varia da 5 m. a 180 m e oltre.
Le barriere da esterno sono talvolta utilizzate per generare un pre-allarme: ad esempio, accendono dei faretti oppure attivano una trasmissione video, senza azionare gli avvisatori acustici.
Aspetto orografico
La conformazione del terreno è il primo elemento da valutare nella realizzazione di una protezione perimetrale: un terreno livellato offre la possibilità d'installare una barriera ad infrarossi attivi, mentre un terreno con lievi impedimenti oppure leggermente ondulato è destinato ad una protezione a microonde.
Limiti delle barriere esterne
Le barriere esterne sono molto sensibili al cambiamento delle condizioni climatiche ed agli agenti atmosferici.
Ad esempio una barriera a microonda posta in giardino a protezione del perimetro di una villa, in presenza di pioggia genera spesso falsi allarmi: la formazione di pozze d'acqua creano un effetto specchio che modifica, per il fenomeno della riflessione, l'area di copertura delle microonde rendendole più "sensibili". I principali fattori che generano falsi allarmi sono:
  • Piante (con il loro movimento)
  • Prato non curato (il movimento dei fili d'erba)
  • Grandine (interrompe il raggio infrarosso)
  • Neve (interrompe il raggio infrarosso)
  • Piccoli volatili
  • Ripetitori per reti mobili se vicini (Mutue interferenze)
  • Aeroporti (trasmissioni tra velivolo e torre di controllo)
  • Intense fonti d'energia (raggi solari)
  • Nebbia (acceca il raggio infrarosso)
  • Superfici "bagnate" (riflettono le microonde)

Occorre sempre una taratura eseguita in modo impeccabile ed un periodo di prova per verificare il comportamento della barriera in funzione delle variazioni climatiche presenti nel luogo d'installazione.
Le barriere da esterno generano falsi allarmi anche se tarate bene: è opportuno sopportare la ricezione di falsi allarmi per conservare un certo grado di sicurezza.
Allineamento delle barriere
Le colonnine, che racchiudono internamente il trasmettitore ed il ricevitore, sono fissate ad un basamento di cemento posto sul terreno oppure su una superficie stabile. La base in cemento deve essere realizzata a regola d'arte: allineata perfettamente con la successiva ed alla precedente, utilizzando se possibile, puntatori laser che garantiscono un elevato grado di precisione.
Gli infrarossi attivi dispongono di dispositivi d'allineamento ottico e voltaico: uno o più led s'illuminano ad operazione ultimata, due morsetti forniscono il voltaggio corrispondente al corretto allineamento.
Per le microonde si effettua un controllo di tipo analogico o meglio, si modifica la posizione del ricevitore fino al raggiungimento dell'allineamento in funzione del voltaggio presente su due morsetti dedicati.
barriere2
CARATTERISTICHE COMUNI TRA BARRIERE ESTERNE:

Frequenza di modulazione
Due o più barriere a microonde poste all'interno di un unica colonnina intersecano i lobi di copertura dando origine ad interferenze di rilevazione, inviando false segnalazioni all'impianto d'allarme dovute ad una "sovrapposizione" di microonde (mutue interferenze).
Alcune barriere da esterno hanno un circuito che sintonizza l'emissione delle microonde per ogni coppia di barriere su differenti frequenze consentendo installazioni multiple all'interno della stessa colonna.
Circuito di disqualifica
La fitta nebbia interrompe il raggio ad infrarosso attivo generato dallo stadio emettitore, generando una segnalazione di falso allarme. Il controllo di di squalifica, rileva la presenza della nebbia - che avviene in modo graduale - ed esclude automaticamente la protezione esterna; tale controllo se attivo è comunicato alla centrale d'allarme attraverso un polo della morsettiera riservato.
Circuito di Sincronismo
Alcuni tipi di barriere ad infrarosso attivo raggruppano più rilevatori all'interno di un'unica colonnina; il circuito di sincronismo attiva un solo rilevatore alla volta in modo che il raggio prodotto, sia ricevuto dal corrispondente stadio ricevente.
Barriere ad infrarosso passivo
Le barriere ad infrarosso passivo non richiedono alcun allineamento poiché si comportano come i rilevatori infrarosso da interno (vedi sensori infrarosso).
L'involucro è a chiusura stagna per consentire l'installazione esterna e l'esposizione agli agenti atmosferici. I rilevatori da esterno ad infrarosso passivo hanno, generalmente, elementi piroelettrici gemelli che generano due fasci distinti:
1. Il primo a portata di rilevazione fissa
2. il secondo a portata regolabile.
Il rilevatore invia il segnale d'allarme alla centrale antifurto, se entro un breve periodo si attivano entrambe i raggi.
Il primo raggio è parallelo al terreno; il secondo è regolabile permettendo la variazione dell'angolo di copertura attraverso dei livelli pre-impostati dal costruttore.
Esempio
Inizialmente la barriera ad infrarosso passivo è regolata con una portata di 20 Mt. i raggi sono paralleli tra loro. Modificando l'angolo di rilevazione del secondo raggio a 15 Mt, il primo rileva un intruso a 20 Mt. il secondo a 15. Il malintenzionato che si avvicina al sensore ad una distanza superiore a 15 Mt. non genera alcuna segnalazione d'allarme, mentre se oltrepassa la soglia dei 15 Mt. attiva entrambe i raggi generando una segnalazione d'allarme.
Resistenza di riscaldamento
All'interno delle colonnine che ospitano gli stadi trasmittenti e riceventi dei rilevatori sono collocate delle resistenze che producono calore per evitare la formazione di condensa che potrebbe compromettere il funzionamento della barriera ad infrarosso attivo, in quanto le gocce se permangono davanti allo stadio trasmittente o ricevente interrompono il raggio. Lo stesso accorgimento è utilizzato all'interno delle custodie da esterno per le TVCC per evitare l'appannamento del vetro.
Questi tipi di protezione perimetrale s'installano all'esterno dell'immobile, per non consentire al malintenzionato di varcare i confini della proprietà evitando danni ai serramenti in seguito a tentativi di intrusione.
Vi sono differenti protezioni perimetrali esterne che si possono utilizzare:
Cavo Microfonico
Si abbina a recinzioni già esistenti tipo reti a maglia metallica oppure inseriti all'interno del muro di recinzione, annegato nel cemento che forma il vialetto d'ingresso rileva:
  • Taglio e sollevamento della recinzione
  • Scavalcamento e sfondamento del muro perimetrale
  • Transito di persone e automezzi lungo il vialetto
Barriere Esterne
Le barriere esterne sono componenti elettronici di rilevazione posti all'interno di colonnine oppure racchiuse in involucri stagni; possono essere:
1. Barriere ad Infrarosso attivo
2. Barriere a Microonda
3. Barriere a doppia tecnologia: Infrarosso attivo + Microonda
4. Barriere a triplice tecnologia doppio raggio ad infrarosso passivo ed uno a microonda
barriere3
ULTERIORI PROTEZIONI PERIMETRALI:

Cavo Interrato
Attraverso uno scavo nell'area da proteggere si posano due cavi paralleli tra loro, uno trasmittente ed uno ricevente, ad una profondità di 10 - 20 cm. dalla superficie da proteggere, in modo da creare un campo magnetico di rilevazione sensibile al:
  • Calpestio umano.
  • Transito di automezzi.
Tubo Interrato
Questo tipo di protezione conosciuto come sistema GPS (Ground Perimeter System) si basa sulla posatura di tubi interrati, lungo l'intero perimetro da proteggere, riempiti da liquido e pressurizzati attraverso un'accurata taratura, sono sensibili al:
  • Calpestio umano.
  • Transito di automezzi.
Sensori di pressione interrati
Questo tipo di rilevatori si posano ad una profondità di 40 - 60 cm. oppure annegati nel cemento sensibili al:
  • Calpestio umano.
  • Transito di automezzi.
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